Storia del Castel Schlandersburg (Castello di Silandro)


1200

Il nucleo del complesso è una torre abitativa che risale al XIII secolo. I resti di questo edificio, all’ingresso della biblioteca, sono riconoscibili ancor oggi.

1500

Agli inizi del ‘500 l’edificio è ormai salito al rango di residenza nobiliare, godendo dei relativi benefici.

1600

Nel 1600 i conti von Hendl acquistano il complesso trasformandolo nel castello rinascimentale che ancor oggi possiamo ammirare. Le logge distribuite su due piani e abbellite da numerose colonne ed i caminetti decorati con la tecnica del graffito sono particolari caratteristici.

1800

All’inizio del XIX secolo la sala del pretore viene dipinta da Josef Strickner ispiratosi ai modelli dell’artista francese Watteau. Nel 1854 il castello di Silandro viene venduto dai conti Trapp, che ne erano venuti in possesso per via indiretta, cioè tramite matrimoni, al dott. Johann Wallnöfer. Quest’ultimo lo vende a sua volta al medico meranese Bernhard Mazegger nel 1878. Dal 1859 al 1989 il castello di Silandro è sede di pretura. La porta di una cella all’interno del cortile ci rammenta l’esistenza della prigione della circoscrizione, collocata al pianterreno.

1900

Nel 1906 il castello di Silandro viene acquistato da Matthias Bachmann, che nel 1935 lo lascia in ereditá ai suoi 10 figli. A partire dal 1980 il comune di Silandro si impegna ad acquistare le singole quote. Gli altissimi costi preventivati per un urgente risanamento comportano la vendita del complesso alla regione Trentino Alto-Adige, che, nel 1985 lo trasferisce alla provincia, tramitepermuta. L´intero castello viene sottoposto adopera di restauro dal 1993 al 1999. A partire dalla primavera del 1998 e rispettivamente del 1999 diversi uffici perifericidella Provincia Autonoma di Bolzano come anchela Biblioteca Centrale sono alloggiati nel castello di Silandro.

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